Ecografia trans-rettale nell’ipertrofia prostatica benigna

Ecografia trans-rettale nell’ipertrofia prostatica benigna: è ora di dire basta!!

Tra le tante indagini di uso quotidiano la cui utilità, è molto discutibile, l’ecografia trans-rettale occupa,in urologia, un posto di primo piano.
Nonostante i limiti che lo studio ha dimostrato nel tempo, è ancora saldamente presente nell’iter diagnostico di un paziente affetto da ipertrofia prostatica benigna e, se non è il medico di medicina generale a richiederla, lo fanno purtroppo molti urologi.
Le linee guida di tutte le Società di Urologia e Radiologia del mondo convengono che, ad eccezione di casi del tutto particolari, tale indagine nulla aggiunge ad analogo studio eseguito per via sovrapubica.
Senza dover ricorrere al suddetto noioso esame che richiede una toilette intestinale e l’introduzione di una sonda nel retto, attraverso l’addome sono misurabili le dimensioni della ghiandola, è riconoscibile la sua morfologia ed è valutabile l’eventuale residuo postminzionale.
La nota che,purtroppo, alcuni ecografisti scrivono in calce al referto di una routinaria ecografia dell’addome che, ”per un più accurato studio del tessuto prostatico è utile indagine trans rettale”, è priva di qualsiasi validità scientifica.
Non è possibile infatti identificare con ragionevole accuratezza una neoplasia prostatica né tanto meno escluderla perché le caratteristiche ecografiche del tessuto tumorale sono molto simili a quelle dell’ingrossamento benigno della ghiandola.
Temo che alcuni di noi abbiamo trasmesso l’erroneo messaggio che una annuale ecografia transrettale equivalga nell’uomo alla mammografia nella donna e che, per apparire professionalmente più completi,sia necessario offrire al malato un qualcosa di iconografico analogamente alla foto del feto nell’utero di una gravida.
A parte casi del tutto particolari quali il sospetto di ascessi prostatici, malformazioni delle vescicole seminali o altro,l’ecografia trans-rettale è necessaria solo se associata a contestuale biopsia in quanto gioca un ruolo indispensabile nel guidare l’ago in una precisa sede del profilo prostatico.
Credo sia tempo ed ora, di trasmettere ai malati il messaggio che la ecografia transrettale è un esame poco utile, ma certamente fastidioso per il paziente ed oneroso per il S.S.N..