Prostata: ma mi opera con il laser… vero?

Prostata: ma mi opera con il laser…..vero?

Quando un paziente si presenta a me e mi fa questa domanda, non so se mettermi a ridere o a piangere.
Così come, nell’immaginario collettivo, è entrato il concetto che il Viagra (o analoghi) fa male al cuore, altrettanto è dominio comune che il laser è l’apparecchio più adatto per aprire le casseforti, consentire di riacquistare la vista e garantire di far urinare meglio i nonni.
Deve essere l’acronimo “LASER” a fare tanto effetto in quanto, nella realtà, i grandi vantaggi di tale novità, rispetto alle tecniche tradizionali, nessuno li ha visti.
Ad enfatizzare tali reboanti risultati, ci mancava solo la scoperta che il raggio è a “luce verde”come se tale dettaglio, del tutto ininfluente, fosse la ragione di tale accattivante successo…!?
Chissà come mai, però, nelle “Linee guida” della Società Europea di Urologia, nonchè di quella Americana piuttosto che dell’AURO.it, Associazione degli Urologi italiani, Società della quale sono Presidente,tale evidenza non emerge se non per affermare che le dimostrazioni relative a migliori risultati sono molto deboli ad esclusione della adenomectomia con Laser ad Holmio che garantisce analoga efficacia rispetto alle tecniche tradizionali,con il vantaggio di un minor sanguinamento costituendo l’intervento ideale per pazienti coagulati.
In sintesi, i Laser non possono essere considerati, di per sé, garanzia di mini-invasività,di minori complicanze ed analoghi risultati a lungo termine, nella chirurgia dell’adenoma prostatico, rispetto alle consolidate tecniche tradizionali.